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    IL PUNTERUOLO ROSSO

    L’approdo del coleottero killer

    A partire dal diciannovesimo secolo la diffusione dei battelli a vapore ha consentito di attraversare l’Atlantico in pochi giorni, aprendo nuove e impensabili strade al mercato internazionale. Le rotte commerciali sono da sempre legate a doppio filo con la materia fitosanitaria. Alla luce di questo, la convenzione internazionale del 1881 ha cercato di contenere il pericolo di migrazione di parassiti nocivi. Il punteruolo rosso, uno di quelli più potenti al mondo, ha ormai da anni fatto la sua comparsa anche in Italia.  L’osservatorio per le malattie delle palme di Palermo è una delle strutture che opera in questo contesto.

    Entomologia

    Il punteruolo rosso, o coleottero delle palme, appartiene alla famiglia dei coleotteri curculionidi, originari del continente asiatico.

    Larve del punteruolo rosso

    Innanzitutto, descriviamo quello che è il suo aspetto e come riconoscerlo: si presenta come un insetto principalmente di colore rosso, con delle macchie nere sulla testa, dove si trova una sorta di becco dal quale l’insetto prende il nome di “punteruolo”, e delle striature dello stesso colore sul resto del corpo.

    Le uova vengono deposte dalla femmina direttamente all’interno della pianta, dove le larve si sviluppano per circa tre mesi, passati i quali si trasformano in esemplari di coleotteri adulti. Visto che una sola femmina può deporre centinaia di uova, in poco tempo può svilupparsi una vera e propria infestazione, che non lascia scampo alle palme attaccate.

    Il punteruolo rosso vive fino a 4 mesi, con il periodo di maggiore attività in estate.

    Ora che abbiamo capito l’aspetto del coleottero-punteruolo, vediamo come riconoscere una palma infestata.

    Disinfestazione

    La pianta infestata presenta una forma a ombrello, con foglie appassite e di colore marrone, che, con la palma già in questa fase, non impiegheranno molto a seccarsi.
    Il problema principale è che, quando si notano questi sintomi, è già troppo tardi per salvare la pianta. Durante la prima fase di infestazione, infatti, non compaiono sintomi evidenti e l’unico modo per accorgersi del problema è notare direttamente gli insetti su di essa.

    Prevenzione

    Una disinfestazione tempestiva può evitare che la palma muoia.

    A rientrare nel processo di prevenzione è anche lo stesso smaltimento della pianta secca, che richiede un procedimento particolare: essa non costituisce un semplice rifiuto verde e non può entrare in contatto con altri rifiuti, come potature o vari scarti di giardinaggio. I coleotteri delle palme, infatti, quando la pianta è ormai secca, si spostano su un’altra volando e infestando, così, in poco tempo tutte quelle presenti nel giardino, vostro e dei vostri vicini. Per questo è importante che la palma secca non entri in contatto con altre piante.

    L’endoterapia per le palme

    L’endoterapia applicata alle palme, trattamento che comporta una serie di vantaggi per la salute della pianta, è un’arma per eliminare il punteruolo rosso. Quest’ultimo vive all’interno delle palme, nutrendosene fino a portarle alla morte.

    L’endoterapia raggiunge ogni punto della pianta, permettendo di bloccare e uccidere le larve ed evitando, così, l’appassimento e la morte dell’arborea.

    Il trattamento di endoterapia delle palme porta alla morte dei soli insetti parassiti. Vantaggi indiscutibili dell’endoterapia sono il costo ridotto, il poco tempo necessario a realizzarla e la sua grande efficacia. Per effettuare un secondo intervento di questo tipo è necessario attendere 18 mesi.

    Il trattamento può essere eseguito in assoluta tranquillità anche nei centri urbani e nelle zone litoranee: le sostanze biocide utilizzate non causano disturbi di nessun tipo alla popolazione. Dal punto di vista legislativo, per eseguire questo trattamento non è necessario richiedere una specifica autorizzazione all’amministrazione comunale.

    I danni alla pianta

    Le larve del punteruolo rosso, pericolo maggiore per la palma, scavano lunghe gallerie all’interno del tronco di essa (sono animali fototropici), causandole enormi danni. Questo processo di perforazione riduce il tessuto interno del tronco in filamenti e ne causa l’instabilità. La pianta muore dopo poche settimane a causa dei danni interni o del collasso della struttura, con conseguente caduta della splendida corona fogliare.

    Consigli utili

    I nostri esperti consiglieranno una serie di buone pratiche per mantenere in salute le piante e supportare il trattamento preventivo che forniremo. Ad esempio, alcune buone abitudini per combattere il punteruolo rosso sono:

    • Ispezionare le piante più volte durante l’anno;
    • Quando si esegue la potatura, coprire il tronco della pianta con del mastice, che svolge una triplice funzione isolante, insetticida e fungicida;
    • Preferire trattamenti endoterapici, che non prevedono dispersioni di sostanze nell’ambiente e, quindi, sono a impatto zero

    Trappole a feromone

    Il trattamento endoterapico è un tipo di intervento professionale. C’è, tuttavia, un altro modo per combattere il punteruolo rosso, decisamente più semplice da applicare: le trappole con feromoni.

    Le trappole hanno una forma piramidale e attirano gli insetti, che poi verranno eliminati, attraverso il feromone.

    Anche questo, come l’endoterapia, è un metodo ecologico TOTAL GREEN, utile soprattutto in fase preventiva.
    Ma anche in questo caso non è sempre facile applicare le trappole. Bisogna tenere conto, infatti, di diversi fattori, come ad esempio del rischio di infestazione della zona.

    PALMA TRAP consiste in un secchio di plastica alto 25 cm e con un’apertura superiore di 26 x 14 cm, di colore rosso, che serve come ulteriore fattore di attrazione del fitofago. Esso va inserito all’interno di una rete di plastica, che permetterà agli insetti di arrampicarsi, e posizionato su una palma (o un altro tipo di supporto, come un palo) esposta al libero flusso dell’aria: le palme coperte da altre piante non sono adatte. La trappola va fissata nel terreno, o in un altro tronco di palma, a un’altezza di circa 1,5-2,5 m dal suolo, possibilmente sul lato esposto a nord del tronco, per evitare il surriscaldamento di essa, e riempita con acqua saponata (ca.1/3), o con uno strato di olio sufficiente per produrre un sottile film sulla superfice acquosa, per limitare l’evaporazione dell’acqua. 

     L’attrattivo va posizionato sopra il livello del liquido, incastrando il lembo superiore del sacchetto tra il coperchio e il corpo del secchio nella parte coperta. Per raggiungere la massima efficacia, è necessario ridurre al minimo eventuali fattori di disturbo (es.spostamenti, numero eccessivo di ispezioni, ecc.). Tuttavia, è importante controllare la trappola a intervalli regolari di circa una settimana, per verificare il livello del liquido ed eventualmente ripristinarlo. Una volta catturati gli insetti, questi possono essere esportati ed eliminati. L’attrattivo va sostituito ogni 10/15 settimane (a temperature di 25-35°C). Per preservarlo, è necessario conservarlo nel contenitore originale (bustina di alluminio/plastica) a una temperatura inferiore a -10°C (in congelatore). Fate attenzione, quindi, a non aprire o danneggiare le bustine